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Allegato VIII

Indicazioni relative a protezioni particolari (DPI)

Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026

DISCLAIMER: I testi possono contenere errori. Confronta sempre con i documenti in Gazzetta Ufficiale.
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Allegato VIII

Indicazioni relative a protezioni particolari (DPI)

Documento estratto dal Testo Unico Sicurezza (81/08). Aggiornato al: 15 febbraio 2026


ALLEGATO VIII - INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE A PROTEZIONI PARTICOLARI

NOTA: Tabelle da riformattare 18-02-2026

INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE A PROTEZIONI PARTICOLARI

Protezione dei capelli

I lavoratori che operano o che transitano presso organi in rotazione presentanti pericoli di impigliamento dei capelli, o presso fiamme o materiali incandescenti, devono essere provvisti di appropriato dispositivo di protezione individuale (quale ad esempio cuffia di protezione, resistente e lavabile) che racchiuda i capelli in modo completo.

Protezione della testa

I lavoratori esposti a specifici pericoli di offesa al capo per caduta di materiali dall’alto o per contatti con elementi comunque pericolosi devono essere provvisti di appropriato dispositivo di protezione individuale per la protezione della testa.

Parimenti, devono essere provvisti di appropriato dispositivo di protezione individuale per la protezione della testa i lavoratori che devono permanere, senza altra protezione, sotto l’azione prolungata dei raggi del sole.

Protezione degli occhi o del viso

I lavoratori esposti al pericolo di offesa agli occhi per proiezioni di schegge o di materiali roventi, caustici, corrosivi o comunque dannosi, devono essere muniti di appropriati dispositivi di protezione individuale quali ad esempio occhiali, visiere o schermi appropriati.

Protezione degli arti superiori

Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni, ustioni, causticazioni alle mani o alle braccia, i lavoratori devono essere dotati di dispositivi di protezione individuale quali ad esempio guanti o altri appropriati mezzi dispositivi di protezione.

Protezione degli arti inferiori

Per la protezione degli arti inferiori nelle lavorazioni in cui esistono specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere provvisti di dispositivi di protezione individuali resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio. Tali calzature devono potersi sfilare rapidamente.

Protezione delle altre parti del corpo

Qualora sia necessario proteggere talune parti del corpo contro rischi particolari, i lavoratori devono avere a disposizione idonei dispositivi di protezione individuale, quali ad esempio schermi adeguati, tute, scafandri, grembiuli, pettorali, gambali o ghette, etc.

Protezione dalle cadute dall’alto o in spazi confinati

I lavoratori che sono esposti a pericolo di caduta dall’alto o entro vani o che devono prestare la loro opera entro pozzi, cisterne e simili in condizioni di pericolo, devono essere provvisti di dispositivi di protezione individuale adatti, quali ad esempio imbracatura di sicurezza.

Protezione delle vie respiratorie

I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazione di agenti pericolosi sotto forma di gas, vapori, polveri, fibre, nebbie, fumi devono avere a disposizione appropriati dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie quali, ad esempio maschere intere con filtro adeguato o altri dispositivi idonei.

Dispositivi di protezione individuale idonei devono essere anche indossati in caso di presenza di atmosfere sotto-ossigenate o asfissianti.


1. Schema indicativo per l’inventario dei Rischi ai fini dell’impiego di attrezzature di protezione individuale

Questa tabella rappresenta lo schema per l’individuazione dei rischi e delle relative parti del corpo da proteggere, strutturata secondo le categorie di rischi fisici, chimici, biologici e altri rischi.

PARTI DEL CORPO DA PROTEGGERERISCHI FISICI: MeccanicoRISCHI FISICI: AcusticoRISCHI FISICI: Termico (Calore e/o fuoco, Freddo)RISCHI FISICI: Elettrico (Scosse elettriche, Elettricità statica)RISCHI FISICI: Radiazioni (Non ionizzanti, Ionizzanti)RISCHI CHIMICI: Aerosol (Polveri, fumi)RISCHI CHIMICI: Liquidi (Immersione, Schizzi, spruzzi o getti)RISCHI CHIMICI: Gas e VaporiAGENTI BIOLOGICI: Aerosol (Solidi o liquidi)AGENTI BIOLOGICI: Liquidi (Contatto diretto e indiretto, Schizzi, spruzzi o getti)AGENTI BIOLOGICI: Materiali, Persone, Animali ecc. (Contatto diretto e indiretto)ALTRI RISCHI: AnnegamentoALTRI RISCHI: Carenza di ossigenoALTRI RISCHI: Mancanza visibilità
Testa (Cranio, Intero volto)
Orecchie
Occhi
Volto
Apparato respiratorio
Mani
Braccio (parti)
Piedi
Gambe (parti)
Cute
Tronco/addome
Parenchima del corpo
Apparato gastrointestinale
Corpo intero

2. Elenco indicativo e non esauriente delle tipologie di dispositivi di protezione individuale in relazione ai rischi dai quali proteggono

Dispositivi per la PROTEZIONE DELLA TESTA

  • Caschi, elmetti e/o berretti/passamontagna/copricapi di protezione da:

  • o urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti;

  • o impatti con ostacoli;

  • o rischi meccanici (perforazione, abrasioni);

  • o compressione statica (schiacciamento laterale);

  • o rischi termici (fuoco, calore, freddo, solidi incandescenti ivi compresi i metalli fusi);

  • o scosse elettriche e lavoro sotto tensione;

  • o rischi chimici;

  • o radiazioni non ionizzanti ((UV, IR, visibili, radiazioni solari o da saldatura).

  • Retine e cuffie per capelli per evitare che i capelli restino impigliati.


Dispositivi per la PROTEZIONE DELL’UDITO

  • Cuffie (comprese ad esempio le cuffie attaccate al casco, con riduzione attiva del rumore, con ingresso audio elettrico, ecc.).
  • Inserti auricolari (comprese ad esempio quelli dipendenti dal livello di rumore, ad adattamento individuale, ecc.).

Dispositivi PER LA PROTEZIONE DEGLI OCCHI E DEL VISO

  • Occhiali, maschere (se del caso con lenti correttive) e schermi facciali o visiere di protezione da:
  • o rischi meccanici;
  • o rischi termici;
  • o radiazioni non ionizzanti (UV, IR, visibili radiazioni solari o da saldatura);
  • o radiazioni ionizzanti;
  • o aerosol solidi e liquidi di agenti chimici e biologici.

Dispositivi per la PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

  • Dispositivi filtranti per la protezione da:

  • o particelle;

  • o gas;

  • o particelle e gas;

  • o aerosol solidi e/o liquidi.

  • Dispositivi isolanti, con alimentazione d’aria respirabile.

  • Dispositivi di autosoccorso.

  • Dispositivi per immersione.


Dispositivi per la PROTEZIONE DEGLI ARTI SUPERIORI

  • Guanti (compresi i mezziguanti e le protezioni per le braccia) di protezione da:

  • o rischi meccanici;

  • o rischi termici (calore, fiamme e freddo);

  • o scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);

  • o rischi chimici;

  • o agenti biologici;

  • o radiazioni ionizzanti e contaminazione radioattiva;

  • o radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);

  • o rischi derivanti da vibrazioni.

  • Ditali.


Dispositivi per la PROTEZIONE DEGLI ARTI INFERIORI e antiscivolamento

  • Calzature (ad esempio scarpe, anche zoccoli in determinate circostanze, stivali anche con puntale d’acciaio, ecc.) per la protezione da:

  • o rischi meccanici;

  • o rischi di scivolamento;

  • o rischi termici (calore, fiamme e freddo);

  • o scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);

  • o rischi chimici;

  • o rischi derivanti da vibrazioni;

  • o rischi biologici.

  • Dispositivi amovibili di protezione del collo del piede dai rischi meccanici.

  • Ginocchiere di protezione dai rischi meccanici.

  • Ghette di protezione dai rischi meccanici, termici e chimici e dagli agenti biologici.

  • Accessori (chiodi, ramponi ecc.).

PROTEZIONE DELLA CUTE - CREME BARRIERA

  • Le creme barriera potrebbero essere utilizzate per la protezione da:
  • o radiazioni non ionizzanti (UV, IR, radiazioni solari o da saldatura);
  • o radiazioni ionizzanti;
  • sostanze chimiche;
  • o agenti biologici;
  • o rischi termici (calore, fiamme e freddo).

Dispositivi per la PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO / ALTRE PROTEZIONI PER IL CORPO

  • Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto quali dispositivi anticaduta di tipo retrattile, imbracature complete, imbracature basse, cinture di posizionamento e di ritenuta e cordini di posizionamento, dispositivi di assorbimento dell’energia, dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio, dispositivi di regolazione delle funi, dispositivi di ancoraggio non concepiti per essere fissati permanentemente e che non richiedono fissaggio prima dell’uso, connettori, corde, imbracature di salvataggio.

  • Indumenti di protezione per l’intero corpo (ad es. tute) e per parti di esso (ad es. ghette, pantaloni, giacche, panciotti, grembiuli, camici, ginocchiere, cappucci, passamontagna), per la protezione da:

  • o rischi meccanici;

  • o rischi termici (calore, fiamme e freddo);

  • o agenti chimici;

  • o agenti biologici;

  • o radiazioni ionizzanti e contaminazione radioattiva;

  • o radiazioni non ionizzanti (UV, IR, visibili, radiazioni solari o da saldatura);

  • o scosse elettriche e lavoro sotto tensione (elementi antistatici, conduttori, isolanti);

  • o possibilità di rimanere impigliati o intrappolati.

  • Giubbotti di salvataggio per la prevenzione dell’annegamento e ausili al galleggiamento.

  • Dispositivi di protezione individuale aventi la funzione di segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore

  • Indumenti di protezione contro gli spruzzi di metallo fuso e di raggi infrarossi;

  • Indumenti di protezione contro il calore;

  • Indumenti di protezione contro il freddo;

  • Indumenti di protezione contro la contaminazione radioattiva;

  • Indumenti antipolvere;

  • Indumenti antigas;

  • Indumenti ed accessori (bracciali e guanti, ecc.) fluorescenza di segnalazione, catarifrangenti;

  • Coperture di protezione.

3. Elenco indicativo e non esauriente delle attività e dei settori di attività per i quali può rendersi necessario mettere a disposizione dispositivi di protezione individuale (*)

(*) In base alla valutazione dei rischi sarà stabilito se sia necessario l’impiego di dispositivi di protezione individuale ed eventualmente quali caratteristiche debbano avere tali dispositivi, conformemente alle disposizioni del presente decreto.


1. RISCHI FISICI

RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il corrispondente dispositivo di protezione individuale (*)Settori lavorativi
FISICI – MECCANICI
Urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti, dall’impatto con ostacoli e da getti ad alta pressioneCranioCasco/elmetto di protezione- Lavori sopra, sotto o in prossimità di impalcature e luoghi di lavoro sopraelevati- Edilizia
- Lavori di carpenteria edile e lavori stradali- Opere di genio civile
- Installazione e disinstallazione di casseforme- Produzione, installazione e manutenzione di macchinari
- Montaggio e installazione di impalcature- Cantieristica navale
- Lavori di montaggio e installazione- Lavori minerari
- Lavori in fossati, trincee, pozzi e gallerie- Produzione di energia
- Lavori in prossimità di ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, gru e nastri trasportatori- Costruzione e manutenzione di infrastrutture
- Lavori nel sottosuolo, nelle cave e negli scavi a cielo aperto- Industria siderurgica
- Lavori in forni industriali, serbatoi, container, macchinari, silos, tramogge e condotte- Macelli
- Linee di macellazione e sezionamento dei macelli- Smistamento ferroviario
- Movimentazione o trasporto e stoccaggio di carichi- Porti, trasporti e logistica
- Lavori forestali- Industria forestale
- Lavori su ponti d’acciaio, opere edili d’acciaio, costruzioni idrauliche in acciaio, altiforni, acciaierie e laminatoi, grandi serbatoi, grandi condotte, caldaie e centrali elettriche- Demolizioni
- Lavori in terra e in roccia- Brillamenti
- Uso di estrattori di bulloni
- Lavori presso altiforni, impianti di riduzione diretta, acciaierie, laminatoi, stabilimenti metallurgici, impianti di fucinatura a maglio e a stampo, fonderie
- Lavori che comportano spostamenti su biciclette e su cicli a propulsione meccanica
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il corrispondente dispositivo di protezione individuale (*)Settori lavorativi
Occhi e/o visoOcchiali, maschere e schermi facciali- Lavori di saldatura, molatura e tranciatura- Edilizia
- Martellamento manuale- Opere di genio civile
- Lavori di mortasatura e scalpellatura- Produzione, installazione e manutenzione di macchinari
- Lavorazione e finitura di pietre- Cantieristica navale
- Uso di estrattori di bulloni- Lavori minerari
- Impiego di macchine che lavorano per asportazione di truciolo- Produzione di energia
- Fucinatura a stampo- Costruzione e manutenzione di infrastrutture
- Rimozione e frantumazione di schegge- Industrie siderurgiche
- Operazioni di sabbiatura- Industrie metallurgiche e del legno
- Uso di decespugliatori o motoseghe- Lavori di intaglio su pietra
- Interventi chirurgici e dentistici- Giardinaggio
- Settore sanitario
- Silvicoltura
Arti inferiori (parti)Calzature (scarpe, stivali ecc.) con puntale di sicurezza o di protezioneLavori di carpenteria edile e lavori stradaliEdilizia
Calzature di sicurezza con protezione per il metatarsoInstallazione e disinstallazione di casseformeOpere di genio civile
Montaggio e installazione di impalcatureProduzione, installazione e manutenzione di macchinari
DemolizioniCantieristica navale
BrillamentiLavori minerari
Lavorazione e finitura di pietreProduzione di energia
Lavori sulle linee di macellazione e sezionamentoCostruzione e manutenzione di infrastrutture
Trasporto e stoccaggioIndustria siderurgica
Manipolazione di stampi nell’industria della ceramicaMacelli
Manipolazione di blocchi di carni surgelate e di contenitori di conserveAziende di logistica
Produzione, lavorazione e finitura di vetri piani e caviIndustria manifatturiera
Lavori di trasformazione e manutenzioneIndustria vetraria
Lavori forestaliIndustria forestale
Impiego di calcestruzzo ed elementi prefabbricati con installazione e disinstallazione di casseforme
Lavori in cantieri edili e aree di deposito
Lavori sui tetti
Lavori su ponti d’acciaio, opere edili d’acciaio, piloni, torri, ascensori e montacarichi, costruzioni idrauliche in acciaio, altiforni, acciaierie e laminatoi, grandi serbatoi, grandi condotte, gru, caldaie e centrali elettriche
Costruzione di forni, installazione di impianti di riscaldamento e aerazione, montaggio di costruzioni metalliche
Lavori presso altiforni, impianti di riduzione diretta, acciaierie, laminatoi, stabilimenti metallurgici, impianti di fucinatura a maglio e a stampo, impianti di pressatura a caldo e trafilatura
Lavori nelle cave e negli scavi a cielo aperto, spostamento di ammassi di sterile
Rivestimento di fornaci nell’industria della ceramica
Smistamento ferroviario
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il corrispondente dispositivo di protezione individuale (*)Settori lavorativi
Cadute a causa di scivolamentoPiediCalzature resistenti allo scivolamentoLavori su superfici scivoloseEdilizia
Lavori in ambienti umidiOpere di genio civile
Cantieristica navale
Macelli
Pulizie
Industria alimentare
Giardinaggio
Industria della pesca
Cadute dall’altoCorpo interoDispositivi di protezione individuale per la trattenuta o l’arresto delle cadute dall’altoLavori su impalcatureEdilizia
Montaggio di elementi prefabbricatiOpere di genio civile
Lavori sui piloniCantieristica navale
Lavori sui tettiManutenzione delle infrastrutture
Lavori su superfici verticali o in pendenza
Lavori in cabine sopraelevate di gru
Lavori in cabine di manovra sopraelevate di transelevatori
Lavori in posizione sopraelevata su torri di trivellazione
Lavori in pozzi e fognature
VibrazioniManiGuanti di protezioneImpiego di attrezzi manualiIndustrie manifatturiere
Opere edili
Opere di genio civile
Compressione statica di parti del corpoGinocchia (parti delle gambe)Ginocchiere di protezionePosa di blocchi da pavimentazione, piastrelle e pietre da selciatoEdilizia
Opere di genio civile
PiediCalzature con puntale di protezioneDemolizioniEdilizia
Movimentazione di carichiOpere di genio civile
Trasporto e stoccaggio
Manutenzione
Lesioni meccaniche (abrasioni, perforazione, tagli, morsi, ferite anche da punta)Occhi e/o visoOcchiali, maschere e schermi facciali di protezioneImpiego di attrezzi manualiEdilizia
Saldatura e fucinaturaOpere di genio civile
Lavori di molatura e tranciaturaCantieristica navale
ScalpellaturaLavori minerari
Lavorazione e finitura di pietreProduzione di energia
Impiego di macchine che lavorano per asportazione di trucioloManutenzione delle infrastrutture
Fucinatura a stampoIndustrie siderurgiche
Rimozione e frantumazione di scheggeIndustrie metallurgiche e del legno
Operazioni di sabbiaturaLavori di intaglio su pietra
Uso di decespugliatori o motosegheGiardinaggio
Silvicoltura
ManiGuanti di protezione dai rischi meccaniciLavori su strutture d’acciaioEdilizia
Manipolazione di oggetti con spigoli vivi, esclusi i casi di utilizzo di macchinari per i quali sussista il rischio che i guanti rimangano impigliatiOpere di genio civile
Attività sistematica di taglio con il coltello nei reparti di produzione e macellazioneCantieristica navale
Sostituzione delle lame delle macchine da taglioManutenzione delle infrastrutture
Lavori forestaliIndustrie manifatturiere
Lavori di giardinaggioIndustria alimentare
Macellazione
Industria forestale
AvambracciDispositivi di protezione delle bracciaDisossamento e sezionamentoIndustria alimentare
Macellazione
Tronco/addome/gambeGhette e grembiuli di protezione
Tronco/addome/gambePantaloni di protezione resistenti alla perforazione (antitaglio)Attività sistematica di taglio con il coltello nei reparti di produzione e macellazioneIndustria alimentare
Lavori forestaliMacellazione
Industria forestale
PiediCalzature resistenti alla perforazioneLavori di carpenteria edile e lavori stradaliEdilizia
DemolizioneOpere di genio civile
Installazione e disinstallazione di casseformeCantieristica navale
Lavori forestaliLavori minerari
Industria forestale
Rischio di rimanere impigliati o intrappolatiCorpo interoIndumenti di protezione anti-pigliamentoRischio di rimanere impigliati in componenti di macchinariMeccanica
Rischio di essere catturati da componenti di macchinariFabbricazione di macchinari pesanti
Rischio di rimanere presi con capi di vestiario in componenti di macchinariIngegneria
Rischio di essere travoltiEdilizia
Agricoltura
FISICI – ACUSTICI
RumoreOrecchieDispositivi di protezione dell’uditoImpiego di presse per metalliIndustria metallurgica
Impiego di utensili pneumaticiIndustria manifatturiera
Attività del personale a terra negli aeroportiEdilizia
Impiego di utensili elettriciOpere di genio civile
BrillamentiIndustria aeronautica
Battitura di pali e costipazione del terrenoLavori minerari
Lavori nei settori del legname e tessile
FISICI – TERMICI
Calore e/o fuocoViso/intera testaMaschere e visiere da saldatori, elmetti/ caschi/berretti anticalore o ignifughi, cappucci di protezione anticalore e/o antifiammaLavori in presenza di temperature elevate, calore radiante o fuoco- Lotta antincendio
Impiego di masse incandescenti fuse o lavori in prossimità di esseIndustria siderurgica
Impiego di pistole saldatrici per plasticaIndustria metallurgica
Servizi di manutenzione
Industria manifatturiera
Tronco/addome/gambeGhette e grembiuli di protezioneSaldatura e fucinaturaLotta antincendio
FondituraIndustria siderurgica
Industria metallurgica
Servizi di manutenzione
Industria manifatturiera
ManiGuanti per la protezione dal calore e/o dalla fiammaSaldatura e fucinaturaLotta antincendio
Lavori in presenza di temperature elevate, calore radiante o fuocoIndustria siderurgica
Impiego di masse incandescenti fuse o lavori in prossimità di esseIndustria metallurgica
Servizi di manutenzione
Industria manifatturiera
AvambracciSoprammaniche di protezione anticalore e/o antifiammaSaldatura e fucinaturaIndustria siderurgica
Impiego di masse incandescenti fuse o lavori in prossimità di esseIndustria metallurgica
Servizi di manutenzione
Industria manifatturiera
PiediCalzature per la protezione contro il calore e/o la fiammaImpiego di masse incandescenti fuse o lavori in prossimità di esseLotta antincendio
Industria siderurgica
Industria metallurgica
Servizi di manutenzione
Industria manifatturiera
Corpo intero o porzioni di essoIndumenti per la protezione contro il calore e/o la fiammaLavori in presenza di temperature elevate, calore radiante o fuocoLotta antincendio
Industria siderurgica
Industria metallurgica
Industria forestale
FreddoManiGuanti per la protezione contro il freddoLavori all’aperto in condizioni di freddo estremoEdilizia
Lavori in impianti frigoriferiOpere di genio civile
Impiego di liquidi criogeniciCantieristica navale
Lavori minerari
Industria alimentare
Agricoltura e pesca
PiediCalzature per la protezione contro il freddoLavori all’aperto in condizioni di freddo estremoEdilizia
Lavori in impianti frigoriferiOpere di genio civile
Impiego di liquidi criogeniciCantieristica navale
Lavori minerari
Industria alimentare
Agricoltura e pesca
Corpo intero o porzioni di esso, testa inclusaIndumenti per la protezione contro il freddoLavori all’aperto con clima freddoEdilizia
Lavori in impianti frigoriferiOpere di genio civile
Cantieristica navale
Lavori minerari
Industria alimentare
Agricoltura e pesca
Trasporto e stoccaggio
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il corrispondente dispositivo di protezione individuale (*)Settori lavorativi
FISICI – ELETTRICI
Elettrocuzione (contatto diretto o indiretto)Intera testaCaschi/elmetti con capacità isolanti dall’elettricitàLavori sotto tensione o in prossimità di componenti sotto tensione elettricaProduzione di energia
Lavori su impianti elettriciTrasmissione e distribuzione di energia elettrica
Manutenzione di impianti industriali
Edilizia
Opere di genio civile
ManiGuanti con capacità isolanti dall’elettricitàLavori sotto tensione o in prossimità di componenti sotto tensione elettricaProduzione di energia
Lavori su impianti elettriciTrasmissione e distribuzione di energia elettrica
Manutenzione di impianti industriali
Edilizia
Opere di genio civile
PiediCalzature con capacità isolanti dall’elettricitàLavori sotto tensione o in prossimità di componenti sotto tensione elettricaProduzione di energia
Lavori su impianti elettriciTrasmissione e distribuzione di energia elettrica
Manutenzione di impianti industriali
Edilizia
Opere di genio civile
Corpo intero/mani/piediDispositivi di protezione individuale conduttori (per lavori sotto tensione fino a 800 kV CA e 600 kV CC)Lavori sotto tensione o in prossimità di componenti sotto tensione elettricaProduzione di energia
Lavori su impianti elettriciTrasmissione e distribuzione di energia elettrica
Manutenzione di impianti industriali
Edilizia
Opere di genio civile
Elettricità staticaManiGuanti con proprietà antistaticheManipolazione di plastica e gommaIndustria manifatturiera
Versamento, raccolta o carico in serbatoiIndustria dei mangimi
Lavori in prossimità di elementi a carica elevata quali nastri trasportatoriStabilimenti di imballaggio e confezionamento
Manipolazione di esplosiviProduzione, stoccaggio o trasporto di esplosivi
PiediCalzature con proprietà antistatiche/conduttriciManipolazione di plastica e gommaIndustria manifatturiera
Versamento, raccolta o carico in serbatoiIndustria dei mangimi
Lavori in prossimità di elementi a carica elevata quali nastri trasportatoriStabilimenti di imballaggio e confezionamento
Manipolazione di esplosiviProduzione, stoccaggio o trasporto di esplosivi
Corpo interoIndumenti con proprietà antistaticheManipolazione di plastica e gommaIndustria manifatturiera
Versamento, raccolta o carico in serbatoiIndustria dei mangimi
Lavori in prossimità di elementi a carica elevata quali nastri trasportatoriStabilimenti di imballaggio e confezionamento
Manipolazione di esplosiviProduzione, stoccaggio o trasporto di esplosivi
FISICI - RADIAZIONI
Radiazioni non ionizzanti, compresa la luce solareOcchiOcchiali, maschere e schermi facciali di protezioneLavori che comportano esposizione al calore radianteIndustrie siderurgiche
Attività presso forni e fonderieIndustria manifatturiera
Impiego di laserAgricoltura e pesca
Lavori all’aperto
Saldatura e ossitaglio
Soffiatura del vetro
Lampade allo xeno
Lampade germicide
Corpo intero (pelle)Dispositivi di protezione individuale dai raggi UV naturali e artificialiLavori all’apertoEdilizia
Saldatura elettricaOpere di genio civile
Lampade allo xenoCantieristica navale
Lampade germicideLavori minerari
Produzione di energia
Manutenzione delle infrastrutture
Agricoltura e pesca
Industria forestale
Giardinaggio
Industria alimentare
Industria della plastica
Industria tipografica
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il corrispondente dispositivo di protezione individuale (*)Settori lavorativi
Radiazioni ionizzantiOcchiOcchiali di protezione dalle radiazioni ionizzantiAttività in ambienti con raggi XVeterinaria
Attività nel settore della radiologia diagnosticaSettore sanitario
Impiego di prodotti radioattiviSiti di rifiuti radioattivi
Produzione di energia
ManiGuanti di protezione dalle radiazioni ionizzantiAttività in ambienti con raggi XVeterinaria
Attività nel settore della radiologia diagnosticaSettore sanitario
Impiego di prodotti radioattiviSiti di rifiuti radioattivi
Produzione di energia
Tronco/addome/ parti del corpoGrembiuli di protezione dai raggi X / camici / giacche / gonne di protezione dai raggi XAttività in ambienti con raggi XSettore sanitario
Attività nel settore della radiologia diagnosticaVeterinaria
LaboratoriOdontoiatria
Urologia
Chirurgia
Radiologia interventistica
TestaCopricapi di protezione / Dispositivi per prevenire patologie (es. tumori cerebrali)Ambienti di lavoro e strutture in cui si usano raggi X a fini mediciSettore sanitario
Veterinaria
Odontoiatria
Urologia
Chirurgia
Radiologia interventistica
Parti del corpoDispositivi di protezione della tiroide / Dispositivi di protezione delle gonadiAttività in ambienti con raggi XSettore sanitario
Attività nel settore della radiologia diagnosticaVeterinaria
Corpo interoIndumenti di protezione dalle radiazioni ionizzantiAttività nel settore della radiologia diagnosticaSettore sanitario
Impiego di prodotti radioattiviProduzione di energia
Siti di rifiuti radioattivi

Hai ragione, scusa per la svista precedente. Niente <br>, niente tag HTML. Solo puro Markdown con l’uso dei trattini - per andare a capo nella stessa cella quando necessario.

Ecco la tabella corretta:

II. RISCHI CHIMICI (inclusi i nanomateriali)

RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*)Settori e rami industriali
CHIMICI – AEROSOL
Solidi (polveri, fumi, fibre e nanomateriali)Apparato respiratorioApparecchi di protezione delle vie respiratorie per la protezione dalle particelle- Demolizione - Brillamenti - Carteggiatura e levigatura di superfici - Lavori in presenza di amianto - Uso di materiali con nanoparticelle - Saldatura - Lavori da spazzacamino - Lavori su rivestimenti di forni e siviere - Lavori presso colate di metalli pesanti - Caricamento di altoforni- Edilizia - Opere di genio civile - Cantieristica navale - Lavori minerari - Industrie siderurgiche - Industrie metallurgiche e del legno - Industria automobilistica - Lavori di intaglio su pietra - Industria farmaceutica - Settore sanitario - Preparazione di citostatici
ManiGuanti di protezione dai rischi chimici e creme barriera- Lavori in presenza di amianto - Uso di materiali con nanoparticelle - Manutenzione di impianti industriali- Edilizia - Opere di genio civile - Cantieristica navale
Corpo interoIndumenti di protezione dalle particelle solide- Demolizione - Lavori in presenza di amianto - Uso di materiali con nanoparticelle - Lavori da spazzacamino - Preparazione di prodotti fitosanitari- Edilizia - Opere di genio civile - Cantieristica navale - Manutenzione impianti - Agricoltura
OcchiOcchiali, maschere e schermi facciali di protezione- Lavorazione del legno - Lavori stradali - Industria mineraria- Industrie metallurgiche e del legno - Opere di genio civile
Liquidi (nebbie)Apparato respiratorioApparecchi di protezione delle vie respiratorie per la protezione dalle particelle- Trattamento delle superfici (verniciatura, sabbiatura) - Pulizia delle superfici- Industria metallurgica - Industria manifatturiera - Industria automobilistica
ManiGuanti per la protezione dagli agenti chimici- Trattamento delle superfici - Pulizia delle superfici - Impiego di spray liquidi - Impiego di soluzioni acide/alcaline, disinfettanti e detergenti corrosivi- Industria metallurgica - Industria manifatturiera - Industria automobilistica - Settore sanitario
Corpo interoIndumenti di protezione dai rischi chimici- Trattamento delle superfici - Pulizia delle superfici- Industria metallurgica - Industria manifatturiera - Industria automobilistica

|| Rischi | Parte del corpo interessata | Tipo di dispositivo di protezione individuale | Esempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*) | Settori e rami industriali | | --- | --- | --- | --- | --- | | CHIMICI - LIQUIDI | | | | | | Immersione / Schizzi, spruzzi e getti | Mani | Guanti per la protezione dagli agenti chimici | - Impiego di spray liquidi - Impiego di soluzioni acide e alcaline, disinfettanti e detergenti corrosivi - Lavorazione di materiali di rivestimento - Concia - Lavori presso parrucchieri e centri estetici | - Industria tessile e dell’abbigliamento - Industria delle pulizie - Industria automobilistica - Centri estetici e parrucchieri - Settore sanitario | | | Avambracci | Soprammaniche per la protezione dagli agenti chimici | - Impiego di soluzioni acide e alcaline, disinfettanti e detergenti corrosivi - Pulizie | - Industria chimica - Produzione di prodotti per pulizia e disinfezione - Industria automobilistica | | | Piedi | Stivali per la protezione dagli agenti chimici | - Impiego di spray liquidi - Impiego di soluzioni acide e alcaline, disinfettanti e detergenti corrosivi | - Industria tessile e dell’abbigliamento - Produzione di prodotti per pulizia e disinfezione - Industria automobilistica | | | Corpo intero | Indumenti per la protezione dagli agenti chimici | - Impiego di spray liquidi - Impiego di soluzioni acide e alcaline, disinfettanti e detergenti corrosivi - Pulizie | - Industria chimica - Produzione di prodotti per pulizia e disinfezione - Industria automobilistica - Agricoltura | | CHIMICI - GAS E VAPORI | | | | | | Gas e vapori | Apparato respiratorio | Apparecchi di protezione delle vie respiratorie per la protezione dai gas | - Trattamento delle superfici (verniciatura, sabbiatura) - Pulizia delle superfici - Lavori in ambienti di fermentazione e distillazione - Lavori in cisterne, digestori, serbatoi e spazi ristretti - Lavori da spazzacamino - Impiego di disinfettanti e detergenti corrosivi - Lavori presso convertitori e condotte di gas | - Industria metallurgica - Industria automobilistica - Industria manifatturiera - Produzione di prodotti per pulizia - Produzione di bevande alcoliche - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria chimica e petrolchimica | | | Mani | Guanti per la protezione dagli agenti chimici | - Trattamento delle superfici - Pulizia delle superfici - Lavori in ambienti di fermentazione e distillazione - Lavori in cisterne, digestori e spazi ristretti | - Industria metallurgica - Industria automobilistica - Industria manifatturiera - Produzione di bevande alcoliche - Impianti trattamento acque e rifiuti - Industria chimica e petrolchimica | | | Corpo intero | Indumenti per la protezione dagli agenti chimici | - Trattamento delle superfici - Pulizia delle superfici - Lavori in ambienti di fermentazione e distillazione - Lavori in cisterne, digestori e spazi ristretti | - Industria metallurgica - Industria automobilistica - Industria manifatturiera - Produzione di bevande alcoliche - Impianti trattamento acque e rifiuti - Industria chimica e petrolchimica | | | Occhi | Occhiali, maschere e schermi facciali di protezione | - Verniciatura a spruzzo - Lavorazione del legno - Attività estrattive | - Industria automobilistica - Industria manifatturiera - Industria mineraria - Industria chimica e petrolchimica |

III. AGENTI BIOLOGICI

RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*)Settori e rami industriali
AGENTI BIOLOGICI – AEROSOL
Solidi e liquidiApparato respiratorioApparecchi di protezione delle vie respiratorie per la protezione dalle particelle- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Produzione biochimica
ManiGuanti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Produzione biochimica
Corpo intero o porzioni di essoIndumenti di protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Produzione biochimica
Occhi e/o voltoOcchiali, maschere e schermi facciali di protezione- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*)Settori e rami industriali
AGENTI BIOLOGICI – LIQUIDI
Contatto diretto e indirettoManiGuanti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale
Corpo intero o porzioni di essoIndumenti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale
Occhi e/o voltoOcchiali, maschere e schermi facciali di protezione- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale
Schizzi, spruzzi e gettiManiGuanti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare
AvambracciSoprammaniche per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare
Piedi/gambeGhette e copristivali di protezione- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare
Corpo interoIndumenti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare
RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*)Settori e rami industriali
AGENTI BIOLOGICI – MATERIALI, PERSONE, ANIMALI ecc.
Contatto diretto e indirettoManiGuanti per la protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale
Corpo intero o porzioni di essoIndumenti di protezione dagli agenti biologici- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale
Occhi e/o voltoOcchiali, maschere e schermi facciali di protezione- Lavori che comportano il contatto con fluidi e tessuti umani e animali (morsi, punture) - Lavori in presenza di agenti biologici- Settore sanitario - Cliniche veterinarie - Laboratori di analisi e ricerca - Case di riposo - Assistenza domiciliare - Impianti trattamento acque reflue e rifiuti - Industria alimentare - Industria forestale

IV. ALTRI RISCHI

RischiParte del corpo interessataTipo di dispositivo di protezione individualeEsempi di attività in cui può essere necessario utilizzare il tipo corrispondente di DPI (*)Settori e rami industriali
Mancanza di visibilitàCorpo interoDPI per segnalare visivamente la presenza dell’utilizzatore (alta visibilità)- Lavori in zone in cui circolano veicoli - Lavori di asfaltatura e segnalazione stradale - Lavori ferroviari - Guida di mezzi di trasporto- Edilizia - Opere di genio civile - Cantieristica navale - Lavori minerari - Trasporto merci e passeggeri - Personale a terra aeroportuale
Carenza di ossigenoApparato respiratorioDispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo isolante- Lavori in spazi confinati - Lavori in ambienti di fermentazione e distillazione - Lavori in cisterne, digestori e serbatoi - Lavori in pozzetti, canali e reti fognarie- Produzione bevande alcoliche - Opere di genio civile - Industria chimica e petrolchimica
Apparato respiratorioAttrezzature per immersione- Lavori sottomarini- Opere di genio civile
AnnegamentoCorpo interoGiubbotto per galleggiamento, salvagente- Lavori sull’acqua o presso l’acqua - Lavori in mare - Lavori a bordo di aeromobili- Industria della pesca - Industria aeronautica - Edilizia - Opere di genio civile - Cantieristica navale - Darsene e porti

INDICAZIONI NON ESAURIENTI PER LA VALUTAZIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

  1. Caschi/elmetti di protezione per l’industria
  2. Occhiali di protezione e schermi per la protezione del viso
  3. Dispositivi di protezione per l’udito
  4. Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  5. Guanti di protezione
  6. Calzature per uso professionale (di protezione, di sicurezza, da lavoro)
  7. Indumenti di protezione
  8. Giubbotti di salvataggio per l’industria
  9. Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto

1. CASCHI/ELEMETTI DI PROTEZIONE PER L’INDUSTRIA

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
MeccaniciCadute di oggetti, urti- Capacità d’ammortizzare gli urti - Resistenza alla perforazione - Resistenza agli impatti
Schiacciamento lateraleResistenza laterale
ElettriciBassa tensione elettricaIsolamento elettrico
TermiciFreddo, caldoMantenimento delle caratteristiche alle basse e alte temperature
Spruzzi di metallo fusoResistenza agli spruzzi di metallo fuso
Ridotta visibilitàPercettibilità insufficienteColore luminescente/riflettente

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Caschi/elmetti di protezione per l’industria)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativaComfort inadeguato- Progetto ergonomico: peso, intercapedine d’aria, adattamento alla testa, ventilazione
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione
Scarsa stabilità, perdita del cascoAdattamento del casco alla testa
Contatto con le fiammeNon infiammabilità e resistenza alla fiamma
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo- Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali - Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Caschi/elemetti di protezione per l’industria)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo- Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante - Osservanza delle marcature del dispositivo (es. livello di protezione, impieghi specifici) - Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo- Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato- Mantenimento del dispositivo in buono stato - Controlli regolari - Sostituzione a tempo debito - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

2. OCCHIALI DI PROTEZIONE E SCHERMI PER LA PROTEZIONE DEL VISO

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Generali (non specifici)- Sollecitazioni connesse con l’utilizzo - Penetrazione di corpi estranei di bassa energia- Lente con resistenza meccanica sufficiente e rottura in schegge non pericolose - Impenetrabilità e resistenza
Meccanici- Particelle ad alta velocità, schegge, proiezioni- Resistenza meccanica
Termici/MeccaniciParticelle incandescenti ad alta velocità- Resistenza a materiali incandescenti o fusi
Bassa temperaturaIpotermia degli occhi- Perfetto adattamento al viso
Chimici- Irritazione causata da: gas/vapori, polveri, fumi, nebbie, fibre- Impenetrabilità (protezione laterale) e resistenza a prodotti chimici
Radiazioni- Sorgenti tecnologiche di radiazioni infrarosse, visibili e ultraviolette, di radiazioni ionizzanti e laser - Radiazione naturale: luce del giorno- Caratteristiche filtranti delle lenti - Perfetta tenuta della montatura - Montatura opaca alle radiazioni

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Occhiali di protezione e schermi per la protezione del viso)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativa- Comfort inadeguato: dispositivo troppo grande, adattamento poco stabile, pressione di contatto troppo alta- Progetto ergonomico: riduzione della massa del dispositivo, aumento della traspirazione, ventilazione sufficiente, lenti antiappannanti - Adattabilità individuale all’utilizzatore
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione
Rischio di ferimento causato da spigoli taglienti- Spigoli e bordi arrotondati - Impiego di lenti di sicurezza
Alterazione della vista causata da cattiva qualità ottica (distorsione, modifica colori/segnali, diffusione)- Essere vigilanti sulla qualità ottica - Impiego di lenti resistenti all’abrasione
Riduzione del campo visivoLenti di dimensioni sufficienti
RiverberoLenti e montature antiriverbero
Brusco cambiamento di trasparenza (chiaro/scuro)Velocità di reazione degli oculari (fotocromatici)
Lente appannataDispositivi antiappannanti
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo- Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali - Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Occhiali di protezione e schermi per la protezione del viso)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo- Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante - Osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) - Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo- Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato- Mantenimento del dispositivo in buono stato - Controlli regolari - Sostituzione a tempo debito - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

3. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELL’UDITO

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Rumore- Rumore continuo - Rumore impulsivo- Attenuazione acustica sufficiente per ogni tipo di rumore
TermiciProiezione di gocce di metallo, ad esempio durante la saldatura- Resistenza agli oggetti fusi o incandescenti

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(dispositivi di protezione dell’udito)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativa- Comfort inadeguato: dispositivo troppo grande, pressione troppo alta, aumento della traspirazione, adattamento insufficiente- Progetto ergonomico: massa, pressione quando viene indossato e sforzo richiesto per tenerlo a posto, adattabilità individuale
Restrizione della capacità uditivaDeterioramento dell’intelligibilità della parola, del riconoscimento dei segnali e dei rumori informativi, perdita della localizzazione direzionale- Variazione dell’attenuazione con la frequenza - Possibilità di sostituire le conchiglie con tappi - Scelta dopo prova uditiva - Impiego di protettori elettroacustici appropriati
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilità / Carenza di igiene- Qualità dei materiali e facilità di manutenzione
Materiali inadattiPossibilità di sostituire auricolari/conchiglie, impiego di tappi a perdere
Spigoli vivi / Impiglio nei capelliSpigoli arrotondati ed eliminazione di elementi sporgenti
Contatto con corpi incandescenti o fiammeResistenza alla combustione/fusione, non infiammabilità
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, ambiente, pulizia, utilizzo- Resistenza alle condizioni industriali - Conservazione per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(dispositivi di protezione dell’udito)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo- Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante - Osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici) - Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo- Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato- Mantenimento del dispositivo in buono stato - Controlli regolari - Sostituzione a tempo debito - Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

4. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
agenti chimici pericolosi presenti nell’aria inalataInquinanti in forma particellare (polveri, fumi, aerosol)Filtro antipolvere di efficienza appropriata (classe del filtro), in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, e allo spettro granulometrico delle particelle. Prestare particolare attenzione alla eventuale presenza di particelle liquide (goccioline)
Inquinanti in forma di gas e vaporiSelezione dell’adatto tipo di filtro antigas e dell’appropriata classe del filtro in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, alla durata di impiego prevista ed al tipo di lavoro
Inquinanti in forma sia particellare che gassosaSelezione dell’adatto tipo di filtro combinato secondo gli stessi criteri indicati per i filtri antipolvere e per i filtri antigas
Carenza di ossigeno nell’aria inalata-Consumo di ossigeno-Alimentazione in ossigeno garantita dal dispositivo
-Pressione dell’ossigeno (diminuzione)-Tenere in considerazione la capacità in ossigeno del dispositivo in relazione alla durata dell’intervento

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativa-Comfort inadeguato:
-dimensioni
-adattabilità-Progetto ergonomico:
-massa
-massa ridotta, buona distribuzione del peso
-alimentazione-ridotta interferenza con i movimenti del capo
-resistenza respiratoria-resistenza respiratoria e sovrappressione nella zona respiratoria
-microclima nel facciale-dispositivi con valvole, ventilazione
-utilizzo-maneggevolezza/ utilizzo semplice
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione e disinfezione
Scarsa tenuta (perdite)Adattamento a tenuta al viso; tenuta del dispositivo
Accumulo di CO2 nell’aria inalataDispositivi con valvole, ventilati o con assorbitori di CO2
Contatto con fiamme, scintille, proiezioni di metallo fusoUso di materiali non infiammabili
Riduzione del campo visivoAdeguato campo visivo
ContaminazioneResistenza, facilità alla decontaminazione
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza del dispositivo alle condizioni di uso industriali
-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni del fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-osservanza delle limitazioni di impiego e della durata di utilizzo; in caso di concentrazioni di inquinanti troppo elevate o di carenza di ossigeno, impiego di dispositivi isolanti invece di dispositivi filtranti
-Scelta di dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore (possibilità di sostituzione)
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-osservanza delle informazioni e istruzioni per l’uso fornite dal fabbricante, dalle organizzazioni per la sicurezza e dai laboratori di prova
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-controlli regolari
-osservanza dei periodi massimi di utilizzo
-sostituzione a tempo debito
-osservanza delle istruzioni di sicurezza del fabbricante

5. GUANTI DI PROTEZIONE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
GeneraliContattoZona della mano da proteggere
Sollecitazioni connesse con l’utilizzoResistenza allo strappo, allungamento, abrasione
MeccaniciAbrasivi, oggetti taglienti o appuntitiResistenza alla penetrazione, al taglio
ImpattoImbottitura
TermiciMateriali caldi o freddi, temperatura dell’ambienteIsolamento contro il caldo o il freddo
Contatto con fiammeNon infiammabilità, resistenza alla fiamma
Lavori di saldaturaProtezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi
ElettriciElettricitàIsolamento elettrico
ChimiciEffetti degli agenti chimiciImpenetrabilità, resistenza
VibrazioniVibrazioni meccanicheAttenuazione delle vibrazioni
ContaminazioniContatto con materiali radioattiviImpenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Guanti di protezione)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativaComfort inadeguato-Progetto ergonomico:
-massa, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione
Calzata insoddisfacenteProgetto del modello
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali
-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo
-Inalterabilità dimensionale

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Guanti di protezione)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-Controlli regolari
-Sostituzione a tempo debito
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

6. CALZATURE PER USO PROFESSIONALE – di sicurezza, di protezione, da lavoro

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
MeccaniciCaduta di oggetti o schiacciamento della parte anteriore del piedeResistenza della parte anteriore della calzatura
Cadute e urti sul tallone-Capacità di assorbimento di energia nella zona del tallone
-Contrafforte rinforzato
Cadute per scivolamentoResistenza delle suole allo scivolamento
Calpestamento di oggetti appuntiti o taglientiResistenza delle suole alla perforazione
-Danneggiamento di:-Protezione di:
-malleoli-malleoli
-metatarso-metatarso
-gamba-gamba
ElettriciBassa e media tensioneIsolamento elettrico
Alta tensioneConducibilità elettrica
TermiciFreddo, caldoIsolamento termico
Proiezioni di metalli fusiResistenza, impenetrabilità
ChimiciPolveri o liquidi dannosiResistenza e impenetrabilità

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Calzature per uso professionale – di sicurezza, di protezione, da lavoro)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativa-Comfort inadeguato:
-calzata insoddisfacente-Progetto ergonomico:
-forma, imbottitura, taglia
-insufficiente eliminazione della traspirazione-permeabilità al vapore acqueo e capacità di assorbimento d’acqua
-fatica causata dall’impiego del dispositivo-flessibilità, massa
-penetrazione di umidità-impermeabilità all’acqua
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione
Rischio di lussazioni o di storte dovuto alla scorretta posizione del piedeRigidità trasversale della scarpa e del cambriglione, adattabilità
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza alla corrosione, all’abrasione e allo sforzo della suola
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali
-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo
Carica elettrostaticaScarica dell’elettricità staticaConducibilità elettrica

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Calzature per uso professionale – di sicurezza, di protezione, da lavoro)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-Controlli regolari
-Sostituzione a tempo debito
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

7. INDUMENTI DI PROTEZIONE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
GeneraliContattoZona del corpo da proteggere
Sollecitazioni derivanti dall’utilizzoResistenza allo strappo, allungamento, capacità di prevenire l’estensione delle lacerazioni
MeccaniciOggetti abrasivi, appuntiti e taglientiResistenza alla penetrazione
TermiciMateriali freddi o caldi, temperatura dell’ambienteIsolamento contro il freddo e il caldo, mantenimento delle caratteristiche protettive
Contatto con fiammeNon infiammabilità, resistenza alla fiamma
Lavori di saldaturaProtezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi
ElettriciElettricitàIsolamento elettrico
ChimiciEffetti dei prodotti chimiciImpenetrabilità e resistenza ai prodotti chimici
UmiditàAssorbimento di acqua da parte dell’abbigliamentoImpermeabilità all’acqua
Ridotta visibilitàInsufficiente percettibilità dell’abbigliamentoColore brillante o riflettente
ContaminazioneContatto con prodotti radioattiviImpenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Indumenti di protezione)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativaComfort inadeguato-Progetto ergonomico
-taglia, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo
Infortuni e rischi per la saluteScarsa compatibilitàQualità dei materiali
Carenza di igieneFacilità di manutenzione
Vestibilità insoddisfacenteProgetto del modello
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali
-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo
-Inalterabilità dimensionale

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Indumenti di protezione)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-Controlli regolari
-Sostituzione a tempo debito
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

8. GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO PER L’INDUSTRIA

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
AnnegamentoCaduta in acqua di persona in abito da lavoro, priva di coscienza o delle necessarie facoltà fisiche-Galleggiabilità
-Capacità di posizionare correttamente l’utilizzatore anche se privo di coscienza
-Tempo necessario per il gonfiaggio
-Sistema di gonfiaggio automatico
-Capacità di mantenere la bocca e il naso al di fuori dall’acqua

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Giubbotti di salvataggio per l’industria)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativaCostrizione provocata da dimensioni o progetto inadeguatiProgetto ergonomico che non limiti la vista, la respirazione o il movimento
Infortuni e rischi per la salutePerdita del giubbotto nella caduta in acquaProgetto (mantenimento in posizione)
Danneggiamento del giubbotto durante l’utilizzoResistenza al danneggiamento (urto, schiacciamento, perforazione)
Alterazione della funzionalità del sistema di gonfiaggio-Mantenimento delle caratteristiche di sicurezza in tutte le condizioni
-Tipo di gas usato per il gonfiaggio (capacità del contenitore del gas, innocuità)
-Efficienza del sistema di gonfiaggio automatico (anche dopo lungo periodo di immagazzinamento)
-Possibilità di azionare il gonfiaggio manualmente
-Possibilità di gonfiaggio a bocca anche quando il giubbotto è indossato
Utilizzo improprioSchema delle istruzioni per l’uso stampate in modo indelebile sul giubbotto
InvecchiamentoEsposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza agli agenti chimici, biologici e fisici: acqua di mare, detergenti, idrocarburi, microrganismi (batteri, muffe)
-Resistenza a fattori climatici: sollecitazioni termiche, umidità, pioggia, schizzi, raggi solari
-Resistenza dei materiali e delle custodie esterne: strappo, abrasione non infiammabilità, proiezioni di metalli fusi (saldatura)

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Giubbotti di salvataggio per l’industria)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-Controlli regolari
-Sostituzione a tempo debito
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

9. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Urto-Cadute da posizione elevata-Resistenza e idoneità del dispositivo e del punto di ancoraggio
-Cadute in cavità
-Perdita dell’equilibrio

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Disagio, interferenza con l’attività lavorativa-Progetto ergonomico inadeguato
-Limiti alla libertà di movimento-Progetto ergonomico:
-modalità di costruzione
-calzabilità
-flessibilità
-facile da indossare
-dispositivo di collegamento con regolazione automatica della lunghezza
Infortuni e rischi per la saluteSollecitazione dinamica esercitata sull’utilizzatore e sul dispositivo durante la frenata-Idoneità del dispositivo
-distribuzione delle sollecitazioni di frenata sulle parti del corpo che hanno maggiore capacità di assorbimento
-riduzione della forza di frenata
-distanza di frenata
-posizione dei dispositivi di aggancio/trattenuta
Oscillazione e urto lateralePunto d’ancoraggio al di sopra della testa, ancoraggio in altri punti
Rischio di sospensione inerte-Progetto del dispositivo (distribuzione delle sollecitazioni)
Scivolamento del dispositivo di collegamento-Frazionamento degli ancoraggi
InvecchiamentoModifica della resistenza meccanica causata da esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo-Resistenza alla corrosione
-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali
-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)

RischiOrigine e forma dei rischiCriteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo
Protezione inadeguataErrata scelta del dispositivo-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:
-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)
-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore
Uso non corretto del dispositivo-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante
Dispositivo sporco, logoro o deteriorato-Mantenimento del dispositivo in buono stato
-Controlli regolari
-Sostituzione a tempo debito
-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

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