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Allegato XXV

Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici (Forme e colori)

Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026

DISCLAIMER: I testi possono contenere errori. Confronta sempre con i documenti in Gazzetta Ufficiale.
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Allegato XXV

Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici (Forme e colori)

Documento estratto dal Testo Unico Sicurezza (81/08). Aggiornato al: 15 febbraio 2026


ALLEGATO XXV - PRESCRIZIONI GENERALI PER I CARTELLI SEGNALETICI

1. Caratteristiche intrinseche

1.1. Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio).

1.2. I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione.

1.3. I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purché il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati.

1.4. I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali.

1.5. Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilità e comprensione.

1.5.1. Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula:

Ove A rappresenta la superficie del cartello espressa in ed L è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula è applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri.

1.5.2. Per le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali si rinvia alla normativa di buona tecnica dell’UNI.


2. Condizioni d’impiego

2.1. I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un’altezza e in una posizione appropriata rispetto all’angolo di visuale, all’ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell’oggetto che s’intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile.

Ferme restando le disposizioni di cui al presente decreto, in caso di cattiva illuminazione naturale sarà opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale.

2.2. Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza.


3. Cartelli da utilizzare

3.1. Cartelli di divieto

Caratteristiche intrinseche:

  • forma rotonda,
  • pittogramma nero su fondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra lungo il simbolo, con un’inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello).

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3.2. Cartelli di avvertimento

Caratteristiche intrinseche:

  • forma triangolare,
  • pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

Nota: il cartello di avvertimento «Pericolo generico» non deve essere utilizzato per mettere in guardia le persone circa le sostanze chimiche o miscele pericolose, fatta eccezione nei casi in cui il cartello di avvertimento e’ utilizzato conformemente alla presente sezione per indicare i depositi di sostanze o miscele pericolose.

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3.3. Cartelli di prescrizione

Caratteristiche intrinseche:

  • forma rotonda,
  • pittogramma bianco su fondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

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3.4. Cartelli di salvataggio

Caratteristiche intrinseche:

  • forma quadrata o rettangolare,
  • pittogramma bianco su fondo verde (il verde deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

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3.5. Cartelli per le attrezzature antincendio

Caratteristiche intrinseche:

  • forma quadrata o rettangolare,
  • pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello).

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