Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati in Italia: Formazione, Informazione e Riferimenti Normativi - Parte 6

Analisi del capitolo '6. Formazione e Informazione'. Requisiti minimi di addestramento e bibliografia legislativa.


6. Formazione e Informazione

La prevenzione della tubercolosi in ambito occupazionale non può prescindere da una solida strategia educativa. Si raccomanda di predisporre un’idonea attività di informazione rivolta a tutti gli operatori sanitari, focalizzata sul rischio specifico, sulle misure di prevenzione tecnica e individuale e sui protocolli di isolamento.

Requisiti della Formazione

La formazione, sia essa erogata in modalità frontale o attraverso FAD (Formazione a Distanza), deve rispettare i seguenti criteri:

  • Destinatari: Deve essere estesa a tutti i lavoratori come definiti dall’art. 2 del D.lgs. 81/08, includendo esplicitamente studenti, tirocinanti e volontari.
  • Neoassunti: Deve essere garantita una formazione specifica e tempestiva al momento dell’ingresso nella struttura.
  • Continuità: L’attività formativa deve essere reiterata nel tempo per garantire l’aggiornamento costante (formazione continua).

Il ruolo del Medico Competente

Il Medico Competente è tenuto a fornire ai lavoratori informazioni dettagliate riguardo:

  1. Il controllo sanitario a cui sono sottoposti.
  2. La necessità di proseguire gli accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività che ha comportato il rischio di esposizione al micobatterio della TB.

Riferimenti Normativi e Linee Guida

Nell’ambito della lotta alla tubercolosi, il punto di riferimento primario sono le Linee guida per il controllo della malattia tubercolare (Accordo Stato-Regioni del 17 dicembre 1998). Queste descrivono gli interventi di prevenzione, le azioni per la standardizzazione della terapia, il follow-up e il miglioramento dell’accesso ai servizi.

Sebbene revisionate da un gruppo di lavoro nel 2009, tali linee guida (pur non avendo valore vincolante) costituiscono il pilastro tecnico per la valutazione del rischio e la sorveglianza sanitaria degli operatori al momento dell’assunzione e durante l’attività lavorativa.


GLOSSARIO

AREA: Luogo unitario dal punto di vista edilizio (es. Presidio ospedaliero).

BAAR: Bacillo Alcool Acido Resistente (corrispondente all’inglese AFB - Acid Fast Bacille).

BH - BIO HAZARD: Rischio biologico. Sigla utilizzata per la certificazione di dispositivi come cappe aspiranti a flusso laminare o DPI.

CASO INDICE: Il caso di tubercolosi individuato per primo all’interno di un focolaio infettivo.

CUTICONVERSIONE (vedi viraggio): Storicamente definiva la positivizzazione del TST. Oggi è considerato significativo:

  • Nei controlli periodici: incremento di diametro in due anni tra due TST (partendo da un TST precedente ).
  • Nei contatti di un caso contagioso: incremento di se il precedente era , o di se il precedente era (entro 2 anni).

D.L. / D.Lgs: Decreto Legge / Decreto Legislativo.

DPI: Dispositivi di Protezione Individuale.

DRG (Diagnosis Related Group): Sistema di classificazione dei pazienti dimessi che definisce classi di ricovero omogenee per profilo clinico e assorbimento di risorse (iso-risorse).

DVR: Documento di Valutazione del Rischio.

EVENTI SENTINELLA: Segnali di malfunzionamento delle misure di controllo (es. trasmissioni interne, casi tra il personale, cluster di infezione, mancato isolamento di casi contagiosi).

FP (FINGERPRINTING): Tecnica di biologia molecolare per l’identificazione di specifici ceppi batterici con identiche sequenze genomiche.

FONTE: Caso che determina l’origine di un focolaio infettivo (vedi Caso Indice).

ISOLAMENTO: Procedure di separazione del malato (sospetto o confermato) per ridurre la trasmissione della malattia.

ITBL (Infezione TB Latente): Condizione di quiescenza del micobatterio in seguito al contagio, che può riattivarsi in futuro causando la malattia. Si diagnostica tramite TST o TIG.

LAVORATORE (Art. 2 D.Lgs 81/08): Persona che svolge attività lavorativa indipendentemente dalla tipologia contrattuale, con o senza retribuzione. Sono equiparati: soci lavoratori, tirocinanti, studenti/allievi (in laboratori o con agenti biologici), volontari (Protezione Civile, Servizio Civile, ecc.).

MT: Mycobacterium tuberculosis.

MDR TB: Multi Drug Resistant TB (resistente almeno a Isoniazide e Rifampicina).

XDR TB: Extensively Drug Resistant TB (MDR resistente anche a chinolonici e ad almeno un farmaco iniettivo).

SDO: Scheda di Dimissione Ospedaliera.

SISP: Servizio di Igiene e Sanità Pubblica.

STRUTTURA: Unità operativa omogenea all’interno dell’area (es. reparto).

TB / TBC: Tubercolosi.

TEST BASALE: Test eseguito al “tempo 0” per monitorare l’infezione prima che possano verificarsi variazioni immunologiche dovute a un’esposizione recente. Serve a escludere infezioni pregresse.

TIG: Test Interferon-Gamma (IGRA - Interferon Gamma Release Assay).

TRIAGE: Sistema di smistamento in base alla gravità clinica. Nella TB, consiste nel riconoscere prontamente sintomi sospetti per applicare misure di isolamento immediate.

TST: Tuberculin Skin Test (Test Mantoux).

VDR: Valutazione dei Rischi.

VIRAGGIO: Incremento significativo del diametro del TST (come definito in Cuticonversione) o positivizzazione del test TIG in un soggetto precedentemente negativo entro 2 anni.

ZPC: Zona Potenzialmente Contaminata.

Bibliografia e Riferimenti

Riferimento Documentale: Accordo Conferenza Stato-Regioni 7 febbraio 2013 - Ministero della Salute, Direzione Generale della Prevenzione.