5. Terapia della ITBL
La chemioprofilassi ha l’obiettivo strategico di ridurre nel tempo il serbatoio naturale della malattia tubercolare. Essa costituisce un valido strumento per il controllo della TB e si basa sulla somministrazione di farmaci antitubercolari in particolari situazioni di rischio, con particolare riferimento ai contatti recenti di un caso contagioso di tubercolosi.
Raccomandazioni per gli operatori sanitari
Il trattamento dell’infezione tubercolare latente è raccomandato per tutti gli operatori sanitari per i quali sia stata diagnosticata un’infezione tubercolare recente (conversione) e sia stata contestualmente esclusa la presenza di una TB attiva attraverso gli accertamenti clinici e radiologici previsti dai protocolli di sorveglianza.
Nota fondamentale sulla gestione farmacologica
È essenziale sottolineare che gli schemi terapeutici sono soggetti a frequenti aggiornamenti a causa dell’evoluzione delle resistenze batteriche (TB-MDR) e dei nuovi protocolli clinici internazionali.
IMPORTANTE: La scelta della terapia, la durata e le dosi non sono statiche. Il Medico Competente deve sempre rimandare il lavoratore allo Specialista (Infettivologo o Pneumologo) e consultare le Linee Guida più aggiornate.
Per i protocolli correnti, è necessario fare riferimento a:
- Epicentro (ISS): Documentazione Italia sulla Tubercolosi.
- Società Scientifiche: Siti ufficiali di associazioni internazionali e nazionali di malattie infettive e pneumologia.
Regimi terapeutici previsti dal documento (2013)
Il protocollo ministeriale indica come regimi di riferimento (da validare sempre con lo specialista):
- Isoniazide (INH): Storicamente somministrata per 6 mesi.
- Associazione Rifampicina + Isoniazide: Storicamente prevista per 3 mesi.
Requisiti per l’efficacia e indicazioni generali
Per garantire l’efficacia della profilassi, è fondamentale assicurare la continuità del trattamento. Il monitoraggio clinico è necessario per rilevare precocemente eventuali effetti avversi, in particolare l’epatotossicità.
Il documento del 2013 ribadisce che la terapia preventiva va offerta:
- Alle persone con diagnosi di ITBL ed età inferiore ai 35 anni.
- In ogni caso, seguendo le indicazioni fornite dalle Linee Guida più recenti pubblicate dal Ministero della Salute e dalle autorità sanitarie competenti.
Bibliografia e Riferimenti
Riferimento Documentale: Accordo Conferenza Stato-Regioni 7 febbraio 2013 - Ministero della Salute, Direzione Generale della Prevenzione.
- Premessa e Valutazione del Rischio (Parte 1) – Classificazione delle strutture e analisi del DVR.
- Misure di Controllo, Isolamento e DPI (Parte 2) – Protezione tecnica e facciali filtranti FFP2/FFP3.
- Sorveglianza Sanitaria ITBL (Parte 3) – Protocolli basali e periodici per operatori e studenti.
- Vaccinazione BCG (Parte 4) – Evoluzione normativa e obbligatorietà.
- Terapia dell’Infezione Latente (Parte 5) – Gestione farmacologica dei soggetti positivi.
- Formazione e Informazione (Parte 6) – Obblighi educativi e riferimenti finali.